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PVC OBBLIGATORIO ANCHE PER GLI ACCERTAMENTI A

PVC OBBLIGATORIO ANCHE PER GLI ACCERTAMENTI A "TAVOLINO"

30 LUG 2018
Di notevole interesse la sentenza della Commissione tributaria regionale della Lombardia n. 2506/2018 con la quale ha dichiarato la nullità dell’avviso di accertamento per violazione degli artt. 24 L.4/1929 e 12 comma 7 L. 212/2000, in quanto le indagini finanziarie svolte a tavolino, sono terminate senza la redazioni del pvc.
La Ctr eliminando ogni (illogica) distinzione gli tra accertamenti eseguiti a tavolino e quelli comportanti l’accesso ai locali del contribuente, afferma che il citato art. 24, dispone un obbligo generalizzato in capo all’ufficio di consegnare il pvc al contribuente prima della notifica di un qualsiasi atto impositivo in quanto da esso risultano le modalità operative del controllo e le violazioni delle norme tributarie. L’art. 24 afferma la Ctr non fa riferimento al luogo dove si svolge l’attività dell’Amministrazione finanziaria e il suo tenore va esteso a qualunque tipo di accertamento anche perciò a quelli a “tavolino”.
Secondo i giudici milanesi, dunque, soltanto attraverso la formazione di un Pvc, è possibile assicurare il rispetto delle garanzie poste dall’articolo 12 comma 7 della legge 212/2000, che consente al contribuente di formulare all’ufficio le proprie osservazioni e richieste prima della notifica, ritendo in ogni caso irrilevante la possibilità di accedere all’istituto dell’accertamento con adesione, in quanto il contraddittorio deve essere garantito anche nella fase procedimentale in tutte le controversie che riguardano tributi armonizzati e non, legati da matrice comune.



ctr_lomb_2506_09_2018accertatavolino.pdf
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