CONSULENZA TRIBUTARIA, SOCIETARIA E DEL LAVORO
Prestazioni occasionali Voucher

Prestazioni occasionali Voucher

29 GIU 2017
E’ stata pubblicata sul S.O. n. 31 alla Gazzetta Ufficiale n. 144 del 23 giugno 2017, la Legge n. 96 del 21 giugno 2017, di conversione, con modificazioni, del D.L. n. 50/2017 (c.d. “Manovra correttiva”) La Legge n. 96/2017 è in vigore dal 23 giugno ’17.

Si riepilogano di seguito le principali novità.

L’articolo 54-bis della Legge in esame introduce nell’ordinamento italiano una nuova tipologia contrattuale, le cosiddette “prestazioni occasionali”, di fatto sostitutive della disciplina del lavoro accessorio venuta meno a seguito dell’emanazione del DL n. 25/2017.

La modifica più evidente, rispetto alla precedente versione, è data dalla previsione di due tipologie di voucher:

• Voucher famiglia;
• Voucher imprese anche se limitato alle aziende più piccole.

Alcuni aspetti previsti dalla nuova regolamentazione sono applicabili ad entrambe le fattispecie (voucher famiglia e voucher aziende). Ciò vale per i tetti d’uso che, nell’anno civile 1° gennaio – 31  dicembre, limitano i buoni a 5.000 euro per ogni prestatore con riferimento a tutti gli utilizzatori.
Se, invece, il lavoratore svolge l’attività occasionale per un solo soggetto, il tetto è ridotto a 2.500 euro.

Anche chi si avvale dei buoni deve sottostare ad un limite massimo, fissato in euro 5.000, riferiti alla generalità dei soggetti di cui si avvale per tali tipi di prestazioni.

Tuttavia per espressa previsione normativa, è prevista – a suo favore – una deroga. Al fine del raggiungimento del plafond, i compensi erogati a particolari soggetti, possono essere computati al 75 per cento.

Rientrano nell’eccezione, i corrispettivi per prestazioni rese da:

• Titolari di pensione di vecchiaia e invalidità;
• Giovani con meno di 25 anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’università;
• Persone disoccupate;
• Percettori di prestazioni integrative al salario.

Non possono, in ogni caso, ricorrere alle prestazioni occasionali in parola: 

• gli utilizzatori che hanno alle loro dipendenze più di 5 lavoratori subordinati a tempo indeterminato; 
• le imprese del settore agricolo, salvo nel caso in cui i prestatori siano giovani studenti, pensionati, disoccupati o percettori di ammortizzatori sociali; 
• le imprese edili o di settori affini, le imprese esercenti attività di escavazione o lavorazione di materiale lapideo, le imprese del settore delle miniere, cave o torbiere;
• nell’esecuzione di appalti di opere o servizi.


Le persone fisiche possono ricorrere alle prestazioni occasionali limitatamente per attività quali piccoli lavori domestici, l’assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità, ovvero l’insegnamento privato supplementare.

L’attivazione delle prestazioni occasionali è subordinata alla predisposizione di una idonea piattaforma informatica da parte dell’INPS, tramite la quale tutti gli utilizzatori potranno “acquistare” dette prestazioni occasionali e rendicontarne l’attivazione.

La piena operatività delle nuove prestazioni occasionali, pertanto, è subordinata alla predisposizione della piattaforma informatica di cui in precedenza. A tal proposito, l’Ufficio stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con un comunicato del 22 giugno 2017, ha informato che entro il 30 giugno 2017 si attende una circolare esplicativa sulle nuove istruzioni operative da parte dell’INPS, che entro il 10 luglio provvederà a varare la piattaforma telematica.

Si attendono pertanto le opportune indicazioni da parte dell’Istituto, e si rinvia l’analisi di dettaglio della nuova fattispecie ad un prossimo aggiornamento dedicato.
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