CONSULENZA TRIBUTARIA, SOCIETARIA E DEL LAVORO
L'ACCERTAMENTO BANCARIO E LE SOGLIE DI PRELIEVO

L'ACCERTAMENTO BANCARIO E LE SOGLIE DI PRELIEVO

25 MAG 2017

In presenza di accertamento bancario la soglia di 5.000 euro non costituisce un bonus sui prelevamenti degli imprenditori, da ricondurre sempre ad esigenze personali, atteso che essa rappresenta invece una limitazione posta a favore del Fisco.
Secondo la Guardia di Finanza occorre giustificare i prelievi quotidiani superiori a 1.000 euro, anche se inferiori ai 5.000 euro mensili, perchè tale soglia non costituisce un bonus sui prelevamenti degli imprenditori, ma rappresentando solo una limitazione posta a favore dell'amministrazione finanziaria.
Ricordiamo che le movimentazioni bancarie sono poste a base degli accertamenti se il contribuente non dimostra che ne ha tenuto conto per la determinazione del reddito soggetto ad imposta o che non hanno rilevanza allo stesso fine; alle stesse condizioni sono altresì posti come ricavi a base degli accertamenti, se il contribuente non ne indica il soggetto beneficiario e sempreché non risultino dalle scritture contabili, i prelevamenti o gli importi riscossi nell’ambito dei predetti rapporti finanziari.
La locuzione aggiunta dalla novella normativa “per importi superiori a euro 1.000 giornalieri e, comunque, a euro 5.000 mensili” ha quindi convinto la Guardia di Finanza a proporre l'interpretazione in commento, fermo restando però il fatto che le stesse presunzioni devono essere applicate “secondo logiche di proporzione e ragionevolezza avulse da un acritico automatismo”.
Insomma la locuzione del legislatore, tanto sintetica quanto criptica, ha generato troppi dubbi che consentono ai diversi interpreti di concludere secondo diverse visioni.
Secondo alcuni, l’onere probatorio gravante sul contribuente per i prelevamenti bancari opererebbe soltanto quando gli importi sono superiori a 1.000 euro giornalieri e 5.000 euro mensili, prevedendo così la contemporanea sussistenza di entrambe le condizioni, (se un contribuente prelevasse tutti i giorni 900 euro, non sarebbe onerato da alcuna giustificazione). 
La Guardia di Finanza, ha però smentito tale interpretazione precisando che l’utilizzo della congiunzione copulativa “e” fra le due soglie fa ritenere che tra le medesime esista un rapporto di progressività, nel senso che il limite mensile di 5.000 euro esprimerebbe un tetto massimo per i prelevamenti giornalieri per importi inferiori a 1.000 euro.
Insomma secondo tale interpretazione la franchigia di 5.000 euro non sarebbe un bonus sui prelevamenti da riconoscersi in ogni caso, ma una limitazione a tutela dell’interesse dell'amministrazione finanziaria,  sicché il contribuente continuerebbe a essere gravato dall’onere di indicazione del soggetto beneficiario per i prelevamenti, (che non risultino dalle scritture contabili), eccedenti la soglia giornaliera di 1.000 euro, seppur inferiori a quella di 5.000 euro mensili; di importo inferiore a 1.000 euro, che nel complesso superino la soglia mensile di 5.000 euro.
Vale a dire che qualora nel corso della singola mensilità, venga superato il limite di 5.000 euro, la presunzione legale andrebbe applicata a tutti i prelevamenti eccedenti quest’ultima soglia, fornendo, ancora una volta, un bell'esempio di come non saper scrivere in lingua italiana, il tutto ovviamente nell'attesa della interpretazione che verrà fornita dalla Agenzia delle entrate e di quella futura dei Giudici che saranno chiamati a decidere.
Meditate gente ... (e se li rimandassimo a sQuola a questi signori  visto che tre brutti voti li hanno già presi ?...)
 

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