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INDEBITA OCCUPAZIONE E PENALE VANNO IN PREDEDUZIONE

19 OTT 2017
La Suprema Corte di Cassazione con l’Ordinanza 24683/17 del 19 ottobre 2017, ha ribadito che
i crediti per indebita occupazione e la relativa penale, per la mancata restituzione di un immobile
condotto in locazione dal fallito, godono del privilegiati di cui all'art. 111 L.F..

Il curatore del fallimento aveva sostenuto che tale privilegio non spettasse perchè la maturazione
era avvenuta in pendenza della procedura di concordato ed in assenza di autorizzazione degli organi
della procedura.
I  Supremi Giudici hanno invece ribadito che le somme dovute per indebita occupazione di un
immobile concesso in locazione alla società fallita, fosse funzionale all'esercizio dell'impresa
e che l'immobile non fosse stato restituito alla scadenza contrattuale pattuita verificatasi in epoca
anteriore all’ammissione al concordato preventivo.
Tali elementi sono stati ritenuti necessari per la prosecuzione dell’attività d’impresa e necessari per
a conservazione dei cespiti aziendali, elementi sufficenti per giustificare l’applicazione del
privilegio dell’articolo 111, secondo comma, della legge fallimentare, che estende la prededucibilità
ai crediti «sorti in occasione o in funzione delle procedure concorsuali».
La Cassazione ha poi aggiunto che la penale costituisce una clausola accessoria del contratto, da una
parte diretta alla coercizione dell’adempimento e dall'altra diretta alla predeterminazione della misura
del risarcimento, onde per cui essa, non può che seguire le sorti del credito principale, da
collocarsi naturalmente in prededuzione.
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