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DEVE ESSERE MOTIVATA LA PROVA DEL CONCORSO DEL COMMERCIALISTA NEL REATO DI DICHIARAZ FRAUDOLENTA

DEVE ESSERE MOTIVATA LA PROVA DEL CONCORSO DEL COMMERCIALISTA NEL REATO DI DICHIARAZ FRAUDOLENTA

10 LUG 2019
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 28058 del 2019 ribadisce la configurabilità del concorso del commercialista con l’imprenditore nel reato di dichiarazione fraudolenta per uso di fatture inesistenti agendo a titolo di dolo eventuale. Per quanto riguarda le modalità di partecipazione concorsuale rilevanti ex art. 110 c.p. la Suprema Corte rileva che il contributo causale del concorrente può manifestarsi attraverso forme differenziate e atipiche della condotta criminosa, non solo in caso di concorso morale ma anche in caso di concorso materiale, "fermo restando l’obbligo del giudice di merito di motivare sulla prova dell’esistenza di una reale partecipazione e di precisare sotto quale forma essa si sia manifestata, in rapporto di causalità efficiente con le attività poste in essere dagli altri concorrenti”.   


cass.28158-19concorso.commercialista.dichiarazfraudolenta.pdf
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