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FRODI CAROSELLO, ONERE DI CONOSCENZA DELLA FRODE ALL'AGENZIA

FRODI CAROSELLO, ONERE DI CONOSCENZA DELLA FRODE ALL'AGENZIA

15 MAR 2016
La Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 4353 del 04.03.2016 ha ribadito che in caso di disconoscimento del diritto di detrazione per inesistenza soggettiva dell'operazione, spetta all’Agenzia delle Entrate dimostrare che il cessionario sapeva o avrebbe potuto sapere che l'operazione, negli stadi commerciali antecedenti, si inseriva in una frode.
Ciò deve avvenire alla luce di elementi oggettivi, ...

“... qualora l'amministrazione contesti ad un operatore il diritto alla detrazione dell'imposta sul valore aggiunto in ragione di una supposta inesistenza soggettiva delle operazioni oggetto dell'accertamento, è onere della medesima amministrazione provare, alla luce di elementi oggettivi, che il soggetto passivo interessato sapeva o avrebbe dovuto sapere che l'operazione invocata a fondamento del diritto a detrazione si iscriveva - per l'esistenza nella specie di indizi idonei ad avvalorare il sospetto in tal senso indicati dall'amministrazione - in un'evasione commessa dall'emittente delle fatture contestate o da un altro operatore intervenuta a monte nella catena di prestazioni (Cassazione 20 dicembre 2012, n. 23560). L'affermazione in motivazione, secondo cui grava sul contribuente l'onere della prova, contrasta con tale principio di diritto.
 
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