STRALCIO DEBITI FISCALI CON ACCORDO DI RISTRUTT: LA SOPRAVVENIENZA ATTIVA NON E' IMPONIBILE
9 APR 2026
Con l’ordinanza n. 6763/2026, la Suprema Corte ha chiarito che la sopravvenienza attiva derivante dallo stralcio dei debiti nell’ambito di un accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L. fall. (oggi art. 58 CCII) non è imponibileneppure quando il suo importo sia pari o inferiore alle perdite fiscali disponibili.
Secondo la Suprema Corte, infatti, le perdite vanno prima assorbite integralmente, senza il limite dell’80%, e, se la sopravvenienza resta entro tale capienza, essa non diventa per questo imponibile: risulta semplicemente assorbita nel monte perdite.
Una diversa interpretazione produrrebbe un effetto distorsivo, perché finirebbe per tassare la sopravvenienza e, al contempo, sterilizzare l’utilizzo futuro delle perdite, con evidente violazione del divieto di doppia imposizione. Il principio espresso è coerente con la ratio dell’art. 88, comma 4-ter, TUIR il quale intende favorire il risanamento evitando di aggravare la posizione dell’impresa che accede a strumenti di regolazione della crisi.
Il “bonus da esdebitazione”, dunque, viene ricondotto alla sua funzione autentica: sostenere la continuità aziendale, evitando che il beneficio civilistico della ristrutturazione venga neutralizzato da un’imposizione fiscale incompatibile con la logica del recupero dell’impresa.