LA MERITEVOLEZZA AI FINI DELL'ACCESSO ALLA LIQUIDAZIONE CONTROLLATA
23 SETT 2025
Con l'ordinanza n. 22074/2025, la Suprema Corte si è pronuncata sulla rilevanza della meritevolezza ai fini dell'accesso alla procedura di liquidazione controllata del patrimonio prevista dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (artt. 268 e ss. CCII).
Il caso sottoposto ai giudici riguardava una famiglia che aveva chiesto di accedere alla procedura, trovandosi gravata da debiti derivanti in gran parte da mutui e spese legali connesse a un contenzioso. I ricorrenti contestavano, tra l’altro, che la Corte d’Appello non avesse tenuto conto della presunta negligenza dei debitori nella formazione del proprio indebitamento.
La Cassazione, nel respingere il ricorso, ha chiarito che:
l’ammissione alla liquidazione controllata non ha carattere premiale né comporta un vantaggio di per sé per il debitore;
di conseguenza, non può essere negata in base a un giudizio di meritevolezza soggettiva. In altri termini, non rileva se il debitore abbia agito con imprudenza o negligenza nell’accumulare i propri debiti;
eventuali profili di responsabilità o mancanza di correttezza potranno essere valutati solo in un momento successivo, cioè nella fase dell’esdebitazione (art. 280 CCII), quando il giudice è chiamato a decidere se liberare definitivamente il debitore dai debiti residui non soddisfatti.
In sostanza, la Cassazione conferma che l’accesso alla procedura deve restare il più possibile oggettivo e inclusivo, rinviando eventualmente al momento conclusivo la verifica della condotta del debitore.