CONSULENZA TRIBUTARIA, SOCIETARIA E DEL LAVORO

Insinuazione al passivo: la Cassazione limita il ricorso al “saldo zero” della banca

12 MARZO 2026
Con l’ordinanza del 3 febbraio 2026, n. 2241, la Corte di Cassazione ha affermato un principio molto importante in tema di insinuazione al passivo del credito bancario da conto corrente. In sostanza, la banca non può chiedere di essere ammessa al passivo limitandosi a produrre una documentazione incompleta e ricostruendo liberamente il proprio credito.
La Cassazione ha chiarito che il criterio del cosiddetto “saldo zero” può essere utilizzato solo in casi particolari. Ciò è possibile quando la banca sostiene che, nei periodi per i quali mancano gli estratti conto, il conto non sia mai stato a credito del cliente. Solo in questa ipotesi è consentito partire da un saldo iniziale pari a zero per ricostruire il rapporto.
Se però la curatela contesta questa ricostruzione in modo preciso e produce documenti da cui risulti che il conto, in passato, poteva essere a favore del correntista, allora il “saldo zero” non può essere applicato.
Il principio espresso dai Giudici di legittimità è, quindi, chiaro: la mancanza di documenti completi non può favorire automaticamente la banca, soprattutto se vi sono elementi concreti che mettono in dubbio il credito richiesto.
VEDI TUTTE
VUOI UNA NOSTRA
CONSULENZA?
Via Marecchiese, 314/D 47922 Rimini (Rn) |
Tel. +39 0541 388003 Fax +39 0541 1833731
P.Iva 02647080403 Privacy & Cookie Policy - Preferenze Cookie
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Credits TITANKA! Spa