CONSULENZA TRIBUTARIA, SOCIETARIA E DEL LAVORO

IMPOSTA DI REGISTRO FISSA PER LA SENTENZA CHE CONDANNA IL PROMITT VENDITORE ALLA RESTITUZ DEL DOPPIO DELLA CAPARRA

18 FEB 2026
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 2816 del 2026, si è pronunciata in tema di imposta di registro afferente una sentenza che accertava il recesso del promissario acquirente ex art. 1385 comma 2 c.c. da un contratto preliminare di compravendita per inadempienza del promittente venditore e, per l’effetto, condannava quest’ultimo alla restituzione del doppio della caparra confirmatoria ricevuta in sede di stipulazione. La Cgt della Campania aveva reputato corretti i criteri adottati dall'amministrazione finanziaria per la determinazione dell'imposta di registro, secondo cui il versamento del doppio della caparra confirmatoria rappresentava una statuizione di condanna avente natura risarcitoria per il mancato rispetto delle condizioni contrattuali e doveva, consequenzialmente, essere tassata con applicazione dell'aliquota del 3%. I giudici di legittimità hanno riformato la decisione di secondo grado affermando che la sentenza doveva scontare l’imposta di registro in misura fissa ai sensi dell’art. 8 comma 1 lett. e) della Tariffa, Parte I, allegata al DPR 131/86, trattandosi di una pronuncia diretta al ripristino dello status quo ante a seguito dello scioglimento (per recesso) del contratto preliminare.



cassaz.2816.2026imposta.di.registro.sentenza.caparra.confirmatoria.pdf
VEDI TUTTE
VUOI UNA NOSTRA
CONSULENZA?
Via Marecchiese, 314/D 47922 Rimini (Rn) |
Tel. +39 0541 388003 Fax +39 0541 1833731
P.Iva 02647080403 Privacy & Cookie Policy - Preferenze Cookie
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Credits TITANKA! Spa